Il tonfo casalingo del Partizan K secondo la prestigiosa penna dell'Asino dello Sport: qui analisi e pagelle di una sfortunata quinta di campionato.
L'analisi:
Una
giovane creatura, quando impara a camminare, prima di iniziare a
correre, cade. Il giovane Partizan è caduto. Per la prima volta, ma con
un tonfo pazzesco. La prima sconfitta in campionato con i primi della
classe ci può stare, ma non con queste proporzioni: 10 a 1 è francamente
troppo: -9 poteva essere la temperatura della serata, non la differenza
reti con la quale si è conclusa la partita.
I ragazzi di mister
Bonamico sono partiti con il piede sbagliato: inutili le parole di
facciata dell'escluso D'Amato che gridava "Giochiamocela fino alla
fine!". La realtà è stata un'altra: una squadra spenta, sulle gambe,
che nulla aveva in comune con la frizzante comitiva del gol fin qui
ammirata. Forse i duri carichi di lavoro voluti dallo staff durante gli
allenamenti si stanno facendo sentire: capitan Vana è apparso più
macchinoso del solito e bomber Li Veli troppo prevedibile nei suoi
movimenti. La vera cosa che è mancata, comunque, è stata un'altra: il
carattere, il furore agonistico che accendeva le Furie Rosse e che li
spingeva a dare il massimo.
Ora i ragazzi sapranno rialzarsi e
proseguire oppure la paura di rimanere a terra li farà tornare indietro
negli anni, alla ricerca di un Kierkegaard che fu? A Bonamico il compito
di spazzare i fantasmi del passato, sapendo che la vicinanza del
presidente Marval non può che fare bene ai ragazzi.
Le pagelle
FRASCISCO 5: fa troppo freddo per giocare. Lappone.
VANA 5: patisce i movimenti dei funamboli avversari, meno preciso nelle
chiusure; importante per il suo carisma, è comunque sempre meglio
averlo in campo. Papastatopoulos.
MONACO 6: parte fuori posizione, migliora nel suo ruolo naturale; lotta senza pungere. Spuntato.
LI VELI 5: non si deve abbattere, continuiamo a dirlo, però deve
regalare maggiore movimento alla sua squadra: non si può correre solo
per esultare... Intristito.
D'AMATO 6: parte dalla panchina ma il suo dinamismo in campo sarebbe stato utilissimo dal primo minuto. Top player.
BONAMICO 5: sballa la formazione iniziale: si fa nuovamente ingolosire
da una nuova formazione alla Zeman. Roma è da un'altra parte.
Sbilanciato.
TAVERNITI 6,5: ci prova, corre, segna. Un solo
grido si alza sul cielo della CUS Arena "il 69, marca il 69 che è
veloce"; è l'avversario più temuto, forse non solo per la classifica dei
bomber. Rischia di perdere la testa per un rigore negato iniziando una
sua personalissima caccia all'uomo: fa bene il mister a sostituirlo alla
fine. Barese.
MONACO 6: parte fuori posizione, migliora nel suo ruolo naturale; lotta senza pungere. Spuntato.
LI VELI 5: non si deve abbattere, continuiamo a dirlo, però deve regalare maggiore movimento alla sua squadra: non si può correre solo per esultare... Intristito.
D'AMATO 6: parte dalla panchina ma il suo dinamismo in campo sarebbe stato utilissimo dal primo minuto. Top player.
BONAMICO 5: sballa la formazione iniziale: si fa nuovamente ingolosire da una nuova formazione alla Zeman. Roma è da un'altra parte. Sbilanciato.
TAVERNITI 6,5: ci prova, corre, segna. Un solo grido si alza sul cielo della CUS Arena "il 69, marca il 69 che è veloce"; è l'avversario più temuto, forse non solo per la classifica dei bomber. Rischia di perdere la testa per un rigore negato iniziando una sua personalissima caccia all'uomo: fa bene il mister a sostituirlo alla fine. Barese.
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