giovedì 6 dicembre 2012

Partizan K - Dinamo Losca: analisi e pagelle (a cura dell'Asino dello Sport)

 Il tonfo casalingo del Partizan K secondo la prestigiosa penna dell'Asino dello Sport: qui analisi e pagelle di una sfortunata quinta di campionato.
L'analisi:
Una giovane creatura, quando impara a camminare, prima di iniziare a correre, cade. Il giovane Partizan è caduto. Per la prima volta, ma con un tonfo pazzesco. La prima sconfitta in campionato con i primi della classe ci può stare, ma non con queste proporzioni: 10 a 1 è francamente troppo: -9 poteva essere la temperatura della serata, non la differenza reti con la quale si è conclusa la partita.
I ragazzi di mister Bonamico sono partiti con il piede sbagliato: inutili le parole di facciata dell'escluso D'Amato che gridava "Giochiamocela fino alla fine!". La realtà è stata un'altra: una squadra spenta, sulle gambe, che nulla aveva in comune con la frizzante comitiva del gol fin qui ammirata. Forse i duri carichi di lavoro voluti dallo staff durante gli allenamenti si stanno facendo sentire: capitan Vana è apparso più macchinoso del solito e bomber Li Veli troppo prevedibile nei suoi movimenti. La vera cosa che è mancata, comunque, è stata un'altra: il carattere, il furore agonistico che accendeva le Furie Rosse e che li spingeva a dare il massimo.
Ora i ragazzi sapranno rialzarsi e proseguire oppure la paura di rimanere a terra li farà tornare indietro negli anni, alla ricerca di un Kierkegaard che fu? A Bonamico il compito di spazzare i fantasmi del passato, sapendo che la vicinanza del presidente Marval non può che fare bene ai ragazzi.
Le pagelle

FRASCISCO 5: fa troppo freddo per giocare. Lappone.

VANA 5: patisce i movimenti dei funamboli avversari, meno preciso nelle chiusure; importante per il suo carisma, è comunque sempre meglio averlo in campo. Papastatopoulos.

MONACO 6: parte fuori posizione, migliora nel suo ruolo naturale; lotta senza pungere. Spuntato.

LI VELI 5: non si deve abbattere, continuiamo a dirlo, però deve regalare maggiore movimento alla sua squadra: non si può correre solo per esultare... Intristito.

D'AMATO 6: parte dalla panchina ma il suo dinamismo in campo sarebbe stato utilissimo dal primo minuto. Top player.

BONAMICO 5: sballa la formazione iniziale: si fa nuovamente ingolosire da una nuova formazione alla Zeman. Roma è da un'altra parte. Sbilanciato.

TAVERNITI 6,5: ci prova, corre, segna. Un solo grido si alza sul cielo della CUS Arena "il 69, marca il 69 che è veloce"; è l'avversario più temuto, forse non solo per la classifica dei bomber. Rischia di perdere la testa per un rigore negato iniziando una sua personalissima caccia all'uomo: fa bene il mister a sostituirlo alla fine. Barese.

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